Arte Fiera Bologna, una ventata di ottimismo e di energia
[…] Chiudiamo questo capitolo con i lavori, presentati nello stand di Glauco Cavaciuti, di Serena Vestrucci, che della pittura fa un’operazione insieme mentale e materiale, attraversata da un’ironia sottile e da un uso consapevole di elementi legati all’identità, soprattutto femminile, e al quotidiano. Nei lavori della serie Trucco utilizza ombretti al posto del colore: superfici che sembrano astrazioni atmosferiche ma che dichiarano subito la loro natura artificiale, fondata sull’inganno percettivo. La tela diventa una pelle da “truccare”, rovesciando il rapporto tradizionale tra supporto e pittura. In opere come Batter d’occhio, realizzate con battiti di ciglia, il gesto pittorico si riduce a traccia minima, fragile, temporanea. Una pittura che riflette su se stessa senza gravità, che si reinventa in maniera imprevedibile, tenendo insieme concetto, gioco e precisione […]
Testo completo QUI di Alessandro Riva
