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Pozzati Concetto

Concetto Pozzati (Vò, provincia di Padova 1935 – Bologna 1 agosto 2017) è stato un pittore italiano.

Cugino dello psicologo Luigi Meschieri, ha studiato dapprima a Bologna, per poi continuare a Parigi, presso l’atelier dello zio Sepo, noto cartellonista di fama internazionale, e specializzarsi in grafica pubblicitaria.

Dopo un esordio informale, si è avvicinato alle tematiche pop.

È al surrealismo che è associata l’arte fredda e metallica di Pozzati, semplice nelle soluzioni ma, allo stesso modo, magica e fantastica. Come accade nella sua opera “Per una impossibile modificazione” (1964), in cui un insieme di frutti si rapporta con il suo doppio pittorico in modo paradossale. Questa opera, tra le più note dell’artista, è stata esposta alla Biennale di Venezia del 1964 (prima partecipazione del Maestro alla Biennale, cui hanno fatto seguito altre quattro prestigiose presenze: nel 1972, 1982, 2007 e 2009). Da non dimenticare la partecipazione del maestro a Documenta Kassel del 1964.

Pozzati ha insegnato all’Accademia di belle arti di Urbino, di cui poi è stato anche direttore fino al 1973; in seguito ha insegnato alle Accademie di Firenze e Venezia, Cattedra quest’ultima ceduta all’amico Emilio Vedova per diventare ordinario della cattedra di pittura

all’Accademia di belle arti di Bologna.

Dal 1993 al 1996 è stato assessore alla cultura al comune di Bologna. Nel 1998 è stato direttore artistico della Casa del Mantegna a Mantova.

Molte le sue Mostre Personali di rilievo internazionale tra cui:

1963 Biennale di Tokyo;

1964 Dokumenta di Kassel;

1969 Biennale di Parigi;

1974 espone all’Università di Parma, a Palazzo Grassi (Venezia) e alla Quadriennale di Roma (che già aveva esposto sue opere nel 1959, 1965 e 1973);

1976 importante antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, con oltre 200 opere e al Padiglione d’Arte Contemporanea a Ferrara, inaugurato proprio in occasione di quella mostra.